Introduzione:

La radioattività è un fenomeno fisico per cui alcuni nuclei atomici instabili decadono spontaneamente, emettendo radiazioni sotto forma di particelle o energia elettromagnetica. Questa scoperta ha rivoluzionato la fisica e la chimica, aprendo la strada a importanti applicazioni in medicina, industria e produzione energetica.

La Scoperta della Radioattività:

La radioattività fu scoperta nel 1896 dal fisico francese Henri Becquerel, mentre studiava la fluorescenza dei sali di uranio. Becquerel notò che una lastra fotografica avvolta in carta nera si impressionava quando veniva posta vicino a un campione di uranio, anche in assenza di luce solare. Questo suggerì che il materiale emetteva spontaneamente una forma di radiazione invisibile.

Formula del decadimento radioattivo:

[ N(t) = N_0 e^{-\lambda t} \]Dove:- \(N(t)\) è il numero di nuclei rimasti dopo un tempo \(t\),- \(N_0\) è il numero iniziale di nuclei radioattivi,- \(\lambda\) è la costante di decadimento.

Gli Esperimenti di Marie e Pierre Curie:

Dopo la scoperta di Becquerel, i coniugi Marie e Pierre Curie approfondirono lo studio delle sostanze radioattive. Essi analizzarono minerali contenenti uranio, in particolare la pechblenda, e scoprirono che alcuni campioni emettevano più radiazioni di quanto potesse spiegarsi con la sola presenza dell'uranio. Questo li portò alla scoperta di due nuovi elementi:

-Polonio (Po):

chiamato così in onore della Polonia, patria di Marie Curie.

Radio (Ra):

elemento con una radioattività molto più intensa rispetto all'uranio.

Descrizione della Pechblenda:

La pechblenda è un minerale, noto anche come uraninite, composto principalmente da diossido di uranio (UO\(_2\)). Ha un colore nero o marrone scuro, con una struttura cristallina complessa. Contiene piccole tracce di radio, che permisero ai Curie di isolarlo attraverso lunghi processi chimici di purificazione.

Esperimento di separazione del radio:

Dissoluzione:

La pechblenda veniva trattata con acido cloridrico (HCl) per sciogliere i componenti solubili.

Precipitazione selettiva: